Il 23 febbraio 2022 la Commissione Europea ha presentato una proposta di direttiva sul dovere di diligenza (in inglese due diligence) delle imprese ai fini della sostenibilità, con lo scopo di evitare una frammentazione normativa sul territorio dell’Unione Europea e a fornire certezza giuridica alle imprese e a cittadine e cittadini in materia di rispetto dei diritti umani e dell'ambiente sull'intera catena di valore delle grandi imprese.
La direttiva è fondamentale per:
far rispettare standard minimi alle imprese in materia di ambiente e diritti umani
far rispettare standard minimi in materia di diritti dei lavoratori
unire il rispetto dell’ambiente al rispetto dei diritti dei lavoratori, poiché i due ambiti vivono in osmosi
La storia della direttiva negli ultimi anni
Fine del 2019
Presentazione del Green Deal Europeo di Ursula Von Der Leyen (ora a rischio con l’avvicinarsi delle elezioni europee)
23 febbraio 2022
La Commissione Europea ha presentato una proposta di direttiva sul Dovere di Diligenza delle Imprese ai fini della Sostenibilità
1° giugno 2023
Dopo l’esame nelle diverse commissioni, il Parlamento Europeo approva la proposta di direttiva e la trasmette al Consiglio
14 dicembre 2023
L’accordo politico per l’approvazione della Direttiva sulla due diligence delle imprese viene raggiunto in sede di Trilogo tra Consiglio, Commissione e Parlamento Europeo
23 gennaio 2024
Il quotidiano tedesco Handelsblatt, vicinissimo ai circoli liberali del partito FDP (minoritario nella coalizione di governo), fa circolare l’informazione non verificata che l’Italia intenderebbe astenersi dal voto sull’accordo in sede di Consiglio
9 febbraio 2024
L’accordo avrebbe dovuto essere ratificato dagli Stati Membri attraverso il Consiglio europeo, eppure il voto è stato rinviato per permettere alla presidenza di turno belga di trovare una soluzione all’astensione ufficialmente dichiarata dalla Germania e a quella ventilata dall’Italia
6 marzo 2024
Anche alla luce del passo indietro della Francia, la presidenza belga del Consiglio europeo ha cercato di arrivare ad un compromesso nel CSDDD, ponendo soglie e valori che vadano a toccare solo le grandi imprese.
7 marzo 2024
La presidenza belga del Consiglio dell'Unione europea presenta ai ministri degli Stati membri dell'UE il tentativo finale di trovare un accordo
8 marzo 2024
Il voto sul CSDDD previsto è stato cancellato dall’ordine del giorno del COREPER. I leader dell’UE hanno scelto di commemorare la Giornata internazionale della donna, tirandosi indietro ancora una volta sui diritti umani.
Sostieni la direttiva e fermiamo le impunità delle imprese
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